Bambino a scuola con la microspia cuciata nei vestiti per incastrare le maestre

micropsia bambino

Un bambino di 9 anni mandato a scuola con una microspia cucita sul maglione dal padre per riprendere cosa accadeva durante le lezioni in classe .

Controllo minori

Bambino di 9 anni a scuola con una microspia cucita nei vestiti

Una microspia ha registrato per 5 mesi quello che accadeva durante le lezioni Dove, il piccolo, (secondo quanto raccontato ai genitori) subirebbe maltrattamenti perchè preso di mira dalle insegnanti.

A darne notizia il Canavese secondo quando riportato attraverso un articolo pubblicato on line un bambino di 9 anni e stato mandato a scuola con una microspia cucita nei vestiti dal padre per riprendere cosa accadeva durante le lezioni Dove, il piccolo, (secondo quanto raccontato ai genitori) subirebbe maltrattamenti perchè preso di mira dalle insegnanti.

Si tratterebbe si una micro telecamera con microfono occultata nella felpa del bambino ignaro di avere al seguito una microspia che registrava le immagini riprese in classe durante le lezioni secondo quanto riportato le riprese sono state effettuate per circa 5 mesi a quanto sembra nei file registrati sono presenti riferimenti razzisti.

 

 

 

TECNOLOGIA PER IL CONTROLLO MINORI

 

 

 

 

Esistono diversi dispositivi per il controllo dei minori per le più svariate esigenze si va dalle scarpe con sistema di localizzazione integrato ma non solo braccialetti con localizzatore gps, micro registratori audio da occultare in zainetto o abiti fino a sofisticati software spia per cellulare che una volta installati che registrano conversazioni ambientali attivano la telecamera del cellulare per effettuare riprese e foto; insomma trasformare un bambino in uno 007 a sua insaputa con la tecnologia di oggi e un gioco da ragazzi.

 

 

Dalle registrazioni spuntano parole razziste

Nelle numerose registrazioni (oltre un centinaio) ascoltate ce ne sono alcune dove ci sono dei chiari riferimenti razzisti. La madre del piccolo, infatti, ha origini nordafricane. In una delle registrazioni una delle insegnanti avrebbe fatto riferimento alla “non libertà di esprimersi in casa della madre”, con domande dirette al bimbo su “chi comanda in casa”. La dirigente scolastica ha chiesto un colloquio con il padre del bambino per andare a fondo alla incresciosa questione. Il tutto è in mano ad un avvocato esperto in conflitti legati al mondo dell’infanzia. Il bimbo potrebbe essere trasferito in un altro istituto.

 

 

 

 

Nello di savio

Esperto in tecnologie investigative oltre 20 anni di esperienza proveniente dai reparti speciali dell’esercito fornisce servizi e consulenza Tecnologie investigative e per la sicurezza casa persona

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