Intercettazioni ambientali

Le intercettazioni ambientali sono previste, dalla legge, previa autorizzazione rilasciata da GIP, su richiesta del PM, la presenza di gravi indizi di reato, cioè elementi che indichino un reato già commesso (in disparte la conoscenza dell’identità del probabile autore), l’assoluta indispensabilità ai fini della prosecuzione delle indagini e che il procedimento sia relativo a determinati reati elencati nell’art. 266, comma 1 del Codice penale. Per prima cosa, leggendo la norma in esame, si rileva che l’intercettazione sia consentita nel caso di delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell’ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a cinque anni.

In sintesi, le telecamere e microspie possono essere posizionate e nascoste in tutti i luoghi dove c’è il sospetto che si svolga un attività criminale.

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