Spionaggio industriale, Huawei nell’occhio del ciclone

Vanno ormai avanti da mesi le accuse che il governo USA lancia nei confronti della Huawei, ora però si passerà alle indagini ufficiali con accuse per: spionaggio industriale.
Negli scorsi giorni un dipendente cinese della nota azienda è stato arrestato in Polonia proprio con l’accusa di spionaggio.
Basandoci sulle parole del Wall Street Journal il governo americano ha preparato una denuncia penale riguardante il furto di segreti industriali, questo riguarda in precisione un nuovo progetto: Tappy, un robot che viene utilizzato dalla T-Mobile per testare gli smartphone; la società cinese è stata accusata per aver scattato delle foto indebite e per averne provato a rubare alcuni parte nel 2014 in un laboratorio di Seattle, finita con la vittoria e il risarcimento di 4.8 Mln di dollari per l’operatore americano.

Stando alle parole del Wall Street Journal, il governo americano starebbe preparando una denuncia penale riguardante il furto di segreti industriali.

Fu proprio questo caso a mettere in guardia gli USA specialmente in ambito tech. Una lotta che va avanti dal 2010, ovvero da quando Google venne “bannato” dalla Cina. Una sorta che è progressivamente toccata a tutte le principali compagnie americane come Facebook e altre grandi multinazionali.

A breve gli USA raggiungeranno anche l’obiettivo chiave: lasciare fuori e chiudere la porta al mercato delle apparecchiature 5g a Huawei
Particolare pressione viene esercitata dagli americani sui suoi partner di intelligence Five Eyes. l’Australia sta già chiudendo all’azienda cinese e la Nuova Zelanda che apparentemente considera una mossa simile. Anche in Europa, come detto dal ministro degli esteri Francesi Jean-Yves Le Drian, “Parigi è consapevole dei rischi dell’accesso da parte di Huawei alla rete mobile e il Governo prenderà tutti i provvedimenti necessari”.
Il rischio di spionaggio industriale, politico e di sabotaggio è un tema molto sentito che attualmente genera grandi preoccupazioni ad alcuni dei maggiori governi mondiali. Ad ora comunque nessuno è in grado di affermare con certezza se queste paure siano fondati o meno.


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